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noHiPSTER | July 20, 2017

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4 Commenti

Glen Hansard – Rhythm and Repose (2012)

Daniele Rienzo

Review Overview

Originalità
9
Arrangiamenti
7.5
Ascolto
7.5
Sound
8
8

Colore: Rame

Questo disco è Rame come i mattoni di Dublino, si ascolta al fresco, al tramonto, prendendo un caffè caldo quando la luce del sole rende tutte le ombre e gli oggetti più nitidi.

Glen Hansard – IR

 

Rhythm and Repose
Data di rilascio: 2012

The Storm, it’s coming.

La Tempesta sta arrivando. Il cielo è bianco e la luce del sole che filtra fra le nuvole accarezza tutti i mattoni, le strade e i palazzi colorati dal vento del nord.

A Dublino la pioggia ticchettìa sulla finestra, la chitarra consumata dal freddo e dai colpi ricevuti è appoggiata sul letto disfatto, e un cumulo di fogli e scarabocchi riposano sulla scrivania. Quelle pagine profumano di viaggi, condivisione e malinconia, di sangue, offerto in sacrificio al sogno. 

Tutto questo è in minima parte quello che passa davanti agli occhi ascoltando questo primo disco da solista di Glen Hansard, cantautore dublinese, vincitore nel 2008 dell’Oscar alla migliore canzone, per il film Once (Una volta), dove Glen stesso interpreta il protagonista.

Con i capelli rossi e la sua chitarra consumata , Glen Hansard sembra essere rimasto lo stessa persona di quando aveva tredici anni, quando lasciò la scuola per andare a suonare per le strade di Dublino. Quando poi ha suonato all’Auditorium di Roma, il 21 febbraio 2013, si presentava proprio così: semplice, appassionato, genuino.

Con quest’album non parliamo solo di suoni, ma di vita, di colori.

Con le sue canzoni e la sua voce Hansard grida al mondo ciò che scrive, come se dietro ci fosse un enorme desiderio di essere ascoltato, una necessità, la stessa che spinge a scrivere e a comporre musica.
Una necessità purtroppo sempre meno avvertita nel contesto musicale italiano dove siamo cresciuti, dove se non sei fortunato e determinato continuerai ad ascoltare unicamente quello che ti viene propinato.

Detto questo: Buon ascolto.

 

Pezzo preferito: 05. Bird Of Sorrow                 official site: http://www.glenhansardmusic.com/songofgoodhope/

 

Purtroppo l’etichetta detentrice dei diritti di riproduzione dell’album di Glen Hansard non ci ha permesso di pubblicare l’album on line, ci scusiamo e rammarichiamo del fatto che ci sia ancora miopia nel voler privare la musica della propria libertà.

 

 

Commenti

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