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noHiPSTER | April 23, 2018

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Dardust . Trilogy (2017)

noHiPSTER
  • Pubblicato: 4 febbraio 2018
  • http://www.nohipster.it

Review Overview

Ottimo in solitudine
9
Colonna sonora del vostro tormento
8.5
Poetico e musicale
8.5
Irrazionale
9
8.8

Colore: Gainsboro

Coloro che amano la musica sono assurdamente irragionevoli: ci vorrebbero perfettamente muti proprio quando si desidererebbe essere assolutamente sordi. O.W.

Dardust (ITA)

Trilogy

Data di rilascio: 2017

 

Ricominciamo

E partendo da qualcosa di molto importante per questo sito:

Ricominciamo a parlare di Estetica Musicale

E partendo da un aneddoto chiarificatore:

Jean-Louis Lecerf (1674-1707) e Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) erano due filosofi/poeti/musicisti/ballerini/inventori/collezionisti di conchiglie che sono stati fondamentali per molti degli aspetti banali della nostra esistenza odierna.

All’epoca questa gente faceva un po’ di tutto, e se le dicevano di santa ragione uno contro l’altro su ogni maledettissima virgola, si dilettavano in tantissimi argomenti, eppure quello più importante in assoluto (e questo in pochi lo sanno) e su cui infuriava una vera e propria battaglia ideologica, era l’argomento Estetica Musicale

Ora… non starò a spiegare cosa si intende per Estetica Musicale e nemmeno qual è la lunga lista di filosofi e pensatori che si sono dilettati ossessivamente su di essa; ma  vi assicuro che sono tutti i vostri filosofi preferiti. Lungo la Storia del Pensiero Umano nessuno e ripeto NESSUNO ha ignorato l’argomento a prescindere dai risultati.

[Ergo non vedo perché dovrei farlo io… o voi]

 

Insomma per farvi entrare nel mondo dell’Estetica Musicale voglio partire da un FATTO immediato e semplice estrapolato da un mondo filosofico enormemente complesso.


Non vi dirò che il riferimento temporale è la nascita del MELODRAMMA, e nemmeno che esso è il nuovo rivoluzionario modo di fare musica nato verso la fine del Seicento, dove prima la musica era un unico grande carrozzone POLIFONICO (ne [forse] parleremo meglio alla prossima Story di tutto questo) e nemmeno che il grande dibattito gravitava intorno ad un asse italo-francese che poneva questi due paesi come principali concorrenti all’interno dello scontro estetico/filosofico sulla musica.

Ciò che dovete capire adesso è solo questo aneddoto:

Jean-Louis Lecerf riteneva semplicemente che la Musica italiana era barocca, sovraccarica, complicata, innaturale, capricciosa: <<Povere ed incoerenti rapsodie senza alcuna connessione o disegno… dialoghi e soliloqui banali, al termine dei quali inseriscono di soppiatto le arie migliori per concludere la scena, in cui i personaggi MUOIONO CANTANDO>> 

[Applausi al grande Lecerf io dico]

E di contro considerava la musica francese semplice, lineare, NATURALE (tenete a mente quest’ultimo aggettivo è molto importante)

Jean-Jacques Rousseau invece, circa una cinquantina di anni più tardi, ritenne la Musica francese artificiosa, astrusa, poco immediata, innaturale quando invece quella Italiana che <<con la bellezza variopinta del bel canto che pur essendo sempre appropriata a ciò che vuole esprimere, non annoia lo spirito [sottinteso: come quella francese] ma procura un perpetuo divertimento agli ascoltatori>> risulta melodiosa, semplice, spontanea, fresca, NATURALE…


A questo punto direte: Maccheccazzo!

E lo direi anch’io… mi chiederei: cosa è successo tra Lecerf e Rousseau? La musica ed i musicisti sono improvvisamente cambiati invertendosi i ruoli? E’ cambiato il modo di fare musica in Italia e Francia in cinquant’anni? Oppure c’era così tanto astio fra questi due che erano pronti, pur di darsi addosso, a dire semplicemente il contrario di ciò che asseriva l’altro?

No, belli miei… quello che era cambiato in quegli anni, quei pochi anni, non aveva niente a che fare con la musica, assolutamente niente, o meglio, non in senso strettissimo

Ricordate quella parola?

Qual è?

Lecerf e Rousseau vivono sullo stesso pianeta Terra, nella stessa nazione Francia, e non so sinceramente dirvi se nella stessa città, ma diciamo di si… eppure vivono in un epoca “Cavallo di Troia” (che poi era una nave [sigh!]) tra due universi MORALI completamente diversi!

Il primo, Lecerf, viene da un universo illuministico razionale granitico e classicheggiante, scolpito nella ragione matematica, intesa come naturalmente universale, immutibile, impeccabile, alla quale ogni cosa deve giustificarsi per ottenere spazio nel mondo del reale, comprese le arti. Per lui naturale significa sopratutto ragione e tradizione.

Il secondo, Rousseau, è uno dei primi Enciclopedisti, non meno razionali o illuministi, ma illuminati dal superamento del pensiero secolare, ovvero di un sistema morale che prevedeva autonomia decisionale rispetto a ogni condizionamento ideologico, etico o religioso. Un universo emozionale, laico, non necessariamente scollegato dalla ragione del cuore, la ragione più intima di un uomo, e quindi varia, eclettica seppure ancestrale. Per lui la natura è sentimento ed immediatezza istintiva.


Che gran bordello!

La Musica è sempre la stessa, ma la sua Estetica? E’ cambiata solalmente poiché è cambiato il concetto di NATURA.

Spero questa dinamica vi sia abbasta chiara: diversi punti di vista portano lo stesso concetto a soluzioni differenti.

Dire qualcosa della Musica non significa necessariamente parlare della Musica. Magari invece significa parlare di scienza, economia, politica, religione ma non necessariamente di Musica!

 

E quindi? Qual è il tuo consiglio?

 

Il mio consiglio per iniziare il nostro viaggio nell’Estetica della Musica è il seguente:

Smettetela di dire: <<A me piace la musica degli anni 30, degli anni 70 o la musica del 700′>>

ed allenatevi a dire: <<A me piace la musica dei 30enni, dei 40enni o degli ultra 70enni>>

Ed il vostro cervello si aprirà finalmente al cospetto di una visione illuminata davvero NATURALE sulla Musica e sull’Arte.

 

 

 

Buona Musica

 

Traccia Preferita: 12. Gravity    Official Website:  http://www.dardust.com/

 

 

 

 

 

 

 

Review Overview

Ottimo in solitudine
9
Colonna sonora del vostro tormento
8.5
Poetico e musicale
8.5
Irrazionale
9
8.8

Colore: Gainsboro

Coloro che amano la musica sono assurdamente irragionevoli: ci vorrebbero perfettamente muti proprio quando si desidererebbe essere assolutamente sordi. O.W.
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